Dietro la ricchezza del programma, la scelta dei temi d’attualità e la cura degli incontri che animano Trame d’estate, c’è una direzione artistica a due voci. Un sodalizio culturale nato per unire l'esperienza della scrittura letteraria nazionale alla profonda conoscenza del tessuto culturale del territorio.
Ecco chi guida la rassegna di Seravezza
Nato a Parma nel 1965, Guido Conti è una figura di spicco nel panorama culturale italiano: scrittore, saggista, illustratore, editore e stimato insegnante di tecniche della scrittura. Laureato in Lettere Moderne all'Università di Bologna, la sua carriera letteraria ha preso il volo sotto l'ala protettrice di Pier Vittorio Tondelli, che ne fu il talent-scout.
Nel corso degli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti della critica nazionale e internazionale:
Premio Chiara (1998) per l'antologia di racconti Il coccodrillo sull'altare (Guanda).
Premio Selezione Campiello (1999) con il romanzo I cieli di vetro (Guanda).
Premio Hemingway per la critica (2008) grazie alla monumentale opera Giovannino Guareschi, biografia di uno scrittore (Rizzoli).
Premio Carlo Levi (2013) con il volume Il grande fiume Po (Mondadori), un viaggio lirico e documentaristico alle radici della propria terra.
Autore eclettico, Conti spazia con naturalezza tra generi differenti. Ha firmato celebri romanzi come Il tramonto sulla pianura e Le mille bocche della nostra sete (tradotto con successo in Olanda e in Spagna), oltre alla fortunata saga per bambini della cicogna Nilou, da lui stesso illustrata e tradotta in numerosi paesi. È stato inoltre curatore delle opere giovanili di Cesare Zavattini (Dite la vostra) e co-autore insieme ad Arrigo Sacchi del libro Calcio totale (Mondadori).
Da sempre impegnato nella didattica e nella divulgazione, ha curato per il Corriere della Sera la fortunata collana in dodici volumi La scuola del racconto (2014) e ha pubblicato per BUR Rizzoli il manuale Scrivere con i grandi. Già ideatore di rassegne culturali di successo come Inchiostri d'autore e co-fondatore del Festival del racconto di Carpi, Conti mette oggi la sua solida esperienza editoriale e la sua profonda conoscenza della letteratura al servizio di Trame d'estate.
Sul palco di Palazzo Mediceo a Seravezza non si limita a presentare i libri, ma tesse connessioni storiche e letterarie, stimolando gli autori a svelare i meccanismi più intimi della creazione narrativa e della cronaca del nostro tempo.
Presidente del Centro Internazionale di Studi Europei "Sirio Giannini" ETS (CISESG), Chiara Tommasi incarna l'anima organizzativa e il legame profondo della rassegna con Seravezza e la Versilia Storica. Grazie al suo costante impegno nella valorizzazione del patrimonio letterario e nella promozione culturale, tesse le relazioni con le istituzioni e i partner nazionali che sostengono l'evento. La sua direzione artistica si caratterizza per una spiccata sensibilità verso i linguaggi della contemporaneità — dal giornalismo d'inchiesta alla geopolitica — e per la ferrea volontà di mantenere il festival uno spazio intimo, inclusivo e ad accesso completamente gratuito, a beneficio della comunità e dei visitatori.
Se il programma di Trame d’estate riesce ogni anno a sorprendere per l'originalità delle proposte, la profondità dei temi e la qualità delle scoperte letterarie, lo si deve a una felice intuizione metodologica: l'inclusione attiva, nelle scelte curatoriali, di chi i libri li vive, li consiglia e li respira ogni giorno.
Accanto a Guido Conti e Chiara Tommasi, opera infatti una figura chiave della rassegna: Elisabetta Balduzzi, titolare della storica Libreria Ticinum Editore di Voghera. Più che una partner logistica o una semplice libraia di riferimento, Elisabetta rappresenta a tutti gli effetti il terzo direttore artistico del festival.
Musicista di formazione, Elisabetta Balduzzi ha fondato la libreria Ticinum nel 1996, trasformandola nel 2013 anche in una raffinata casa editrice indipendente. Questa doppia identità professionale le conferisce un punto di osservazione unico e privilegiato sull'intera filiera del libro.
Una Sinergia Territoriale ed Editoriale
La partecipazione di Elisabetta Balduzzi e della Ticinum Editore stringe un prezioso ponte culturale ideale tra l'Oltrepò Pavese e la Versilia Storica. Grazie a questa direzione condivisa a tre voci, il festival nel giardino di Palazzo Mediceo non è semplicemente una vetrina di presentazioni, ma un laboratorio vivo in cui il mestiere del libraio torna a rivendicare il suo ruolo originario: quello di attivatore di comunità, di idee e di pensiero critico.