Dagli "Incontri a Palazzo Mediceo" a "Trame d’Estate": la cellula embrionale che ha dato vita al festival letterario di Seravezza
SERAVEZZA (LU) – C’è un momento preciso in cui le grandi idee smettono di essere una suggestione per trasformarsi in realtà. Per il festival Trame d’Estate, quel momento risale all'estate del 2012, tra le mura storiche del Palazzo Mediceo di Seravezza. È qui, sotto la spinta del Centro Studi Sirio Giannini, in collaborazione con l'amministrazione comunale di Servezza e la Fondazione Terre Medicee, che è nata la rassegna "Incontri a Palazzo Mediceo": la vera e propria cellula embrionale da cui è germogliato il ircco calendario di appuntamenti culturali.
Nati come un ciclo sperimentale di serate – che videro alternarsi sul palco protagonisti del calibro di Federico Fiumani, Luca Telese e Carlo Monni – gli Incontri a Palazzo Mediceo hanno gettato le basi per una visione più grande.
L'anno successivo, nel 2013, quel nucleo originario si è evoluto in modo definitivo, cambiando pelle e prendendo il nome di "Trame d’Estate". Un'evoluzione che ha unito idealmente i territori di Seravezza e Pietrasanta sotto il segno della parola scritta, del giornalismo d'inchiesta e della narrativa. [
"Trame è evoluzione: è quello che gli Incontri a Palazzo Mediceo furono nel 2012", spiegano gli organizzatori. Da quel primo laboratorio culturale a cielo aperto si è sviluppata una manifestazione capace di crescere anno dopo anno. Oggi il festival indaga la complessità del nostro presente portando nei giardini del Palazzo – patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO – firme del giornalismo nazionale, saggisti, autori di noir e intellettuali.
Il passaggio dagli Incontri a Trame d'Estate non ha rappresentato solo un cambio di nome, ma la maturazione di un progetto che ha fatto del confronto a viso aperto, dell'indagine geopolitica e dell'impegno civile il suo marchio di fabbrica. Una formula vincente che continua a richiamare un pubblico numeroso e appassionato nello storico scenario della Versilia.